Lo stress si manifesta quando le aspettative nei confronti di una persona superano le sue capacità di gestire la situazione. In questo contesto, la percezione soggettiva è decisiva: ogni persona valuta le proprie risorse e i propri limiti in modo diverso. Gestire lo stress in modo consapevole aiuta ad affrontare le sfide e a mantenere l’equilibrio.
Lo stress non è necessariamente negativo. Fin all’antichità lo stress ha svolto una funzione protettiva per il corpo e la mente, aiutandoci a individuare rapidamente i pericoli e a reagire in modo adeguato. Questa capacità ha garantito la nostra sopravvivenza. Si distinguono due tipi di stress: eustress e distress.
Eustress
Distress
Lo stress è una reazione naturale dell’organismo alle situazioni difficili. I nostri organi sensoriali percepiscono i fattori di stress, ovvero gli stimoli scatenanti, e trasmettono queste informazioni al cervello e al sistema limbico. I neurotrasmettitori inviano i segnali ai vari organi in un batter d’occhio.
In pochi secondi il corpo mobilita le energie necessarie per reagire in modo ottimale a un potenziale pericolo, secondo il principio della «lotta o fuga». Questo meccanismo agisce a livello inconscio ed è radicato in noi fin dalla notte dei tempi.
In una situazione di stress, il corpo rilascia ormoni dello stress, come adrenalina, noradrenalina e cortisolo, che assicurano
L’attenzione è interamente concentrata sulla minaccia immediata, mentre la capacità di ragionamento complesso e il discernimento possono risultare limitati. Le reazioni fisiche tipiche sono un aumento della frequenza cardiaca e un respiro più accelerato.
A una fase di stress segue idealmente una fase di recupero: la produzione di ormoni si normalizza, i muscoli si rilassano, il battito cardiaco e la respirazione si regolarizzano e la pressione sanguigna si abbassa. Questa fase di rilassamento è importante affinché il corpo possa rigenerarsi e ricaricare le energie.
I fattori di stress, ossia le cause scatenanti, possono essere di vario tipo. Vi sono ad esempio fattori fisici come la privazione del sonno, un’alimentazione non equilibrata, malattie o infortuni. Anche fattori esterni come il rumore o il caldo e pressioni psicologiche causate da separazioni, ansia da prestazione o mancanza di tempo possono provocare stress.
Lo stress a breve termine non danneggia né il corpo né la mente. Se però lo stress diventa una condizione cronica, il benessere e la salute ne risentono. Un livello di stress elevato e prolungato può causare un innalzamento dei livelli di cortisolo, ipertensione e un aumento della glicemia.
Inoltre, uno stress eccessivo si manifesta con sintomi quali:
A lungo termine, aumenta il rischio di disturbi emotivi quali depressione, ansia o burnout. Anche il sistema immunitario si indebolisce, con conseguente maggior predisposizione alle infezioni.
La riduzione dello stress inizia da sé stessi. È importante concedersi regolarmente dei momenti di riposo, seguire un’alimentazione sana, dormire a sufficienza e fare movimento. Ecco alcuni consigli utili: